Storia
Dall'anno della sua nascita, il 1935, Sealup è sinonimo di
qualità e passione per le confezioni di lusso. Nel corso degli anni,
la trasformazione, il passaggio generazionale hanno avuto un costante
punto di riferimento: "fare la qualità". Un comandamento che racchiude
in sé concretezza milanese e gusto italiano. Perché Sealup è tutta
italiana, non solo per i suoi fondatori, ma anche per la sua
produzione che è sempre rimasta qui, tra le mani degli operai
italiani. All'inizio erano solo impermeabili, poi, a partire dagli
anni '50, la produzione si amplia. Sono gli anni del successo del prêt
a porter. I capi viaggiano in tutto il mondo, tanto che anche la First
Lady Jacqueline Kennedy sfoggia, in una foto di tanti anni fa, un
impermeabile Sealup. A cavallo tra gli anni '50 e'60, la Sealup è una
delle più importanti aziende della confezione in Italia.
Tra i soci fondatori
dell'Associazione Italiana Industriali dell'Abbigliamento, nel '59 ne
promuove un progetto di grande rilievo: Il Comitato Moda degli
Industriali dell'abbigliamento. Anche l'architettura dello storico
stabilimento di via Gallarate, progettato dall'arch. Renato Bazzoni,
pone la Sealup all'avanguardia in quegli anni come fabbrica modello:
tetto progettato per illuminare uniformemente con luce naturale il
lavoro degli operai, spazio per una mensa interna, uffici con arredi
dal tipico design italiano e, nel reparto amministrativo, il "centro
meccanografico", antesignano del computer usato per la prima volta,
in Italia, in un'industria di abbigliamentoi.Infine, negli anni '90,
la scelta di rifocalizzare la produzione sui capi antipioggia,
realizzati per i marchi del lusso internazionale: il prodotto "Made
in Sealup" è diventato uno standard di eccellenza del mercato, perchè
l'azienda ha nella ricerca un punto di forza importante.
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